Vacanze da urlo

Una cartolina di Rebecca Daniotti

Vacanze da urlo

Più di 1.500 rifugiati e migranti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo nei primi sette mesi del 2018. Questa drammatica soglia è stata confermata dopo che oltre 850 persone sono morte solo nei mesi di giugno e luglio, facendo del Mediterraneo la rotta marittima più letale del mondo.
I trafficanti starebbero organizzando traversate sempre più pericolose su imbarcazioni sempre meno adatte alla navigazione. Queste barche, che vengono gravemente sovraccaricate di persone, sono poi lasciate salpare nella speranza che arriverà in tempo un soccorso.
Si ritiene che, senza ulteriori azioni, sempre più persone moriranno in mare nei mesi a venire, in quanto i trafficanti cercheranno di sfruttare le opportunità presentate dal miglioramento delle condizioni meteorologiche.
A differenza degli anni passati, in cui l’Italia ha accolto la maggior parte dei nuovi arrivi, ora la Spagna è diventata la destinazione principale, con oltre 23.500 persone arrivate via mare, a fronte di circa 18.500 in Italia e 16.000 in Grecia.

Fonte: UNHCR