Italia. Bella da morire.

Una cartolina di Matteo Manera e Chiara Fissore

Italia. Bella da morire.

“Una notte abbiamo aspettato cinque ore sulla spiaggia prima di essere imbarcati su dei gommoni di colore scuro, servivano a trasbordarci su un peschereccio. Eravamo almeno in 700, anche donne e bambini, molti messi uno sull’altro nella stiva. Prima di imbarcarci sul peschereccio i libici armati ci hanno tolto tutto, qualche gioiello, soldi, telefoni, vestiti buoni. Durante il viaggio quelli nella stiva vicino al motore non riuscivano a respirare, vomitavano, i bambini piangevano, e chiedevano di uscire a prendere un po’ di aria. Ho visto un uomo che aveva il diabete sentirsi male, urlare dalla disperazione, ma nessuno lo ascoltava. Poco dopo è morto. A bordo non c’era cibo, né acqua, nessuno aveva il giubbotto di salvataggio. Ci ha salvato una nave della Marina italiana. “

Fonte: Il Fatto Quotidiano