Saluti dall’oltretomba

Una cartolina di Grazia Laenza

Saluti dall'oltretomba

Preferisco morire piuttosto che tornare in prigione – ha raccontato un 25enne camerunense -. Un giorno in prigione in Libia una guardia ha sparato in aria e tutti sono fuggiti. Io no. Ero sdraiato a terra, la guardia mi ha colpito alla testa con delle pietre, sanguinavo. In cella ci hanno picchiato: mani e piedi legati, appesi a testa in giù, ci hanno colpito per tre giorni sulle articolazioni. Quando gli europei venivano a visitarci le guardie ci dicevano di non parlare. Sceglievano chi mostrare agli europei. Io però ho parlato e quando sono andati via mi hanno punito, trascinandomi in strada per duecento metri. Dopo le violenze, ti riportano in cella».

Fonte: MeridioNews