Com’è profondo il mare

Una cartolina di Andrea Leonardi

Com'è profondo il mare

Le storie di chi scende dalla nave Aquarius a Valencia, raccolte dai volontari di Medici Senza Frontiere e Sos Mediterranee sono quelle che nei porti siciliani e calabresi, o nell’avamposto di Lampedusa, conoscono da anni. Storie di violenze, soprusi e disperazione che nessun muro, in terra o in mare, potrà fermare.
Violenze che Chidubem conosce bene per averle vissute sulla sua pelle. “Mi prendevano, mi stringevano al collo e quando pensavano che avessi perso i sensi mi davano una scarica elettrica nelle parti intime”. Quanto è durato? “E’ successo ogni giorno per un anno e quattro mesi. L’elettrochoc ogni giorno. In quella prigione pensavo di essere morto, di non avere un futuro”.

Fonte: Ansa